CUBA LIBRE A 80 MILIONI DI DOLLARI
Oggi Bush stanzia 80 milioni di dollari per cercare di piazzare a Cuba un governo fantoccio suddito degli Stati Uniti per "influenzare" il futuro dell 'isola caraibica. Vale a dire foraggia una opposizione interna costruita ad hoc dal Dipartimento di Stato statunitense mettendo a libro paga della Cia personaggi cubani di dubbissima onorabilità facendoli poi passare per "martiri" del governo cubano. Personaggi che guadagnano moltissimi dollari con il "mestiere" dell'oppositore per conto terzi. Una storia già vista.
Il Piano Bush di "Assistenza a una Cuba Libera"
Tutto risale già dal 20 aggio del 2004, dove George W. Bush annunciò il suo Piano per l’annessione di Cuba. Le interminabili 450 pagine, provocarono un’ondata di critiche provenienti da ogni parte.
Prima di tutto dal popolo cubano minacciato di sterminio, con la liquidazione della sua nazione. Cuba, come dice molto chiaramente il sinistro Piano, semplicemente dovrebbe sparire, smettere di esistere.
La direzione di questo programma starebbe nelle mani di un burocrate designato da Bush con l’incarico di Coordinatore per la Transizione e la Ricostruzione di Cuba, una sorta di governatore generale per l’Isola, come lo fu più d’un secolo fa il generale Leonard Wood.
Avrebbe le stesse funzioni, includendo anche il titolo che ha avuto il Sig. Brenner nell’Iraq invaso e d¡distrutto.
Solo che nel caso di Cuba il coordinatore è stato già designato: un tale Caleb McCarry, che ha visitato alcuni paesi europei per ricevere vergognose complicità. La sua designazione anticipata è stata presentata dallo stesso Bush come prova che il suo Piano contro Cuba e i cubani è serio e non resterà solo un testo scritto, un insieme di parole.
Per raggiungere la sua meta, il governo nordamericano intensificherebbe le azioni per porre fine alla Rivoluzione Cubana seguendo tre linee fondamentali: un blocco economico sempre più rigoroso, l’aumento dei finanziamenti e l’appoggio materiale ai gruppuscoli mercenari interni e una sempre crescente campagna di propaganda e disinformazione.
Tutti sanno che questo impegno per far cadere un governo di un altro paese, cambiare il suo regime politico, economico e sociale, sottometterlo al proprio dominio, è uno scandaloso oltraggio alla legalità internazionale.
È così ovvio il carattere illegale e aggressivo del Piano di Bush, della sua delirante misura, che è stato condannato apertamente anche da entità e individui che sono avversari della Rivoluzione cubana e difensori delle politiche e degli interessi imperialisti. Questo è stato il caso di’alcuni membri del detto “Dialogo interamericano”, includendo noti nemici di Cuba che hanno diffuso una lettera aperta, condannando il Piano perche vi vedono un richiamo alla guerra e alla violenza.
Qualcuno lo ha definito “terrorizzante” e il più esplosivo nelle relazioni tra gli USA e l’America Latina negli ultimi 50 anni.
Successivamente questo piano semplicemente scomparve dall’attenzione degli informatori; semplicemente smise d’esistere e restò così per un anno e mezzo, sino al dicembre del 2005.
Improvvisamente, quando già tutti s’erano dimenticati il fatto, Washington annunciò che avrebbe presentato una nuova relazione su Cuba nel mese di maggio del 2006.
Giunse il 20 maggio del 2006 e i mezzi di comunicazione s’inquietarono e fecero domande, ma non successe niente, neanche nelle settimane seguenti.
I portavoce ufficiali rispondevano evasivamente alla domande dei giornalisti sino a che tutti dimenticarono di nuovo la faccenda.
Poi è arrivata la terza settimana di giugno e in modo strano e silenziosamente, nel Sito Web del Dipartimento di Stato è apparso il testo con data 06/20/06.
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