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BARACOA DE GUANTANAMO LA CITTA' PIU' ANTICA DI CUBA
LA STORIA DI BARACOA
Il 27 novembre 1492, dentro all’insenatura che ora si chiama Baia di Baracoa, sbarcò l’ammiraglio Cristoforo Colombo. Un mesetto prima era sbarcato per la prima volta a Cuba nella Playa Bayarì, poco distante. Dove ora c’è l’Hotel Porto Santo di Baracoa egli piantò una piccola croce e fece celebrare la prima messa cristiana del continente americano, e quindi battezzò questo luogo Porto Santo. Quasi vent’anni dopo quello sbarco, nel 1510, giunse in questa baia il capo dei conquistadores spagnoli Diego Velazquez de Cuellar (inviato da vicerè Diego Colombo, figlio di Cristoforo) il quale fondò questa prima città cubana, fatta costruire dagli indigeni Taino nel periodo 1510-11, e da lui inaugurata il 15 agosto 1511 (Festa della Madonna) col nome di Nuestra SeNora de la Asuncion de Baracoa (quest’ultimo nome era quello usato dagli aborigeni, e significa “bella natura”). Velazquez nominò poi un sindaco, un giudice e un vescovo, e così Baracoa diventò la prima Capitale e la prima Diocesi Cubana, e lo restò fino al 1522, anno in cui Velazquez fece traslocare tutto il suo grande quartier generale nella nascente Ciudad de Santiago de Cuba. La cittadina di Baracoa non divenne mai vasta e importante perché la sua posizione geografica la escludeva dalle principali vie di traffico marittimo, e la isolava, a causa delle alte montagne, dalle strade principali. Il suo aspetto barocco e coloniale è così rimasto così intatto: il centro abitato conserva ancora oggi alcuni antichi edifici di legno ad un unico piano, i quali ricordano lo stile architettonico assai semplice e funzionale dei primi insediamenti colonici spagnoli. Baracoa, infatti, non avendo subito nei secoli sostanziali modifiche e trasformazioni, ha mantenuto le caratteristiche più pure e genuine della colonizzazione originale di Velàzquez. Ciò che rimane in città, oltre alle case in stile spagnolo, sono anche le mura dei sistemi difensivi che risalgono al 700-800. E dello stesso periodo sono pure le due ondate migratorie di coloni francesi provenienti dalla vicina Haiti: una dopo la Rivoluzione Francese di fine 700, e una dopo la Restaurazione Europea di inzio 800. Dall’antico Castillo de Seboruco si dominano i due versanti di Baracoa che convergono al Forte della Punta. Da un lato si osserva la baia e il porto (dove si specchia il celebre Monte Yunque, considerato il monte sacro dagli aborigeni Taino, dalla forma di tronco di cono), e dall'altro si vede la cittadina la quale si estende dalla antica piazza centrale chiamata Parque Independencia, fino al Forte Matachin (ora diventato museo storico della città di Baracoa). La romantica strada costiera che porta da un fortino all'altro è il lungomare di Baracoa, cioè il Malecon (“argine”) il quale ha la stessa denominazione del lungomare dell'Avana. Ricordiamo che nell’anno 2000 è stato varato il piano ecoturistico decennale “Baracoa 2010”, in attesa del 500° compleanno della città, che si terrà con grandissimi festeggiamenti nell'anno 2011.
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