LA
“GISELLE” IN VERSIONE CUBANA
a cura di Mayda Pèrez
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Albrecht
al suolo |
Per la prima volta
il “Ballet de Camaguey” – Cuba
- è salito sul palcoscenico italiano interpretando
“Giselle” balletto romantico per eccellenza.
Debuttato a Parigi nel 1841 e rappresentato già
nel 1849 a L’Avana – Cuba, “Giselle”
fa ritorno nel suo vecchio continente di origine,
per una intensa tournèe tra la Svizzera,
San Marino e più di trenta città
italiane a cura dell’Associazione Rudolf
Nureyev.
Il Ballet de Camaguey è
una compagnia di danza classica che fonda il proprio
metodo sulla celeberrima e prestigiosa scuola
cubana di balletto classico.
La compagnia è stata fondata nel 1967 dal
Maestro Fernando Alonso, uno dei padri del balletto
classico cubano, ex direttore del Balletto Nazionale
Cubano e marito della grande ballerina internazionale
Alicia Alonso. Con la sua lunga esperienza, il
maestro Fernando Alonso detiene il merito del
successo del Ballet de Camaguey, portando cosi
la compagnia nei palcoscenici dei più importanti
teatri di trenta nazioni tra Europa, America e
Asia.
A Bari, il 25 febbraio
2006, in una fantastica atmosfera di
colori, musica e movimenti, la leggenda popolare
tedesca, in due atti, infiamma con la sua sensibile
trama d’amore, il pubblico pugliese accorso
numerosissimo al Teatro Team.
Coreografia di Coralli e Pierrot, musica di A.
Adam e direzione di Regina Balaguer Sanchez.
Una platea attenta e sensibilmente partecipe,
ha saputo apprezzare la particolare interpretazione
tutta cubana della “Giselle” nella
versione realizzata per la prima ballerina assoluta
di Cuba, Alicia Alonso che già nel 1943
assunse questo ruolo nel New York Theatre Ballet.
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Camaguey |
L’introduzione di nuovi
profili nei concetti coreografici, stilistici
e drammatici ben si sono miscelati col superbo
animo, ritmo e movimento dei protagonisti Siuchien
Ávila e Iradiel Rodríguez in un
gioco di luci, ombre e magia.
La tecnica e il metodo derivanti dal Balletto
della Scuola Cubana, l’eleganza, la distinzione
e l’espressività dei 52 ballerini,
hanno regalato al pubblico pugliese vibranti emozioni
raccogliendo visivamente tutto il calore e l’approvazione
di una platea gremita di amanti e non della danza
classica e moderna.
Bari ancora una volta esprime così la sua
simpatia e amicizia per la cultura cubana.
Mayda Pèrez Fernández
Direttrice CubAqui - Bari
ATTO I
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Giselle
e Albreecht |
In un villaggio durante la vendemmia.
Non lontano dalla casa di Giselle si trova quella
di Loys... Loys, che Giselle ama quanto ama danzare...
Loys, che Giselle crede sia un semplice paesano...
Loys, che in realta e il conte Albrecht travestito
da contadino. Questi e molto innamorato di Giselle,
ma non puo sposarla, perche e destinato a unirsi
con una giovane ereditiera, Bathilde, figlia del
duca di Curlandia. Wilfred, l’amico di Albrecht,
consapevole che questa situazione potrebbe rivelarsi
pericolosa, tenta invano di fargli intendere ragione.
Hilarion, il giovane guardiacaccia, è anch’egli
innamorato di Giselle ed è convinto fin
dall’infanzia che lei gli sia destinata.
Giselle vede in Hilarion il fratello maggiore
che non ha avuto e non puo concepire che i sentimenti
di Hilarion nei suoi confronti siano diversi.
L’atteggiamento di Loys induce Hilarion
a dubitare della sua sincerita; tenta di mettere
in guardia Giselle, ma lei non vuole ascoltarlo,
cosi come rifiuta di ascoltare sua madre Bertha,
la quale, sapendo che Giselle è debole
di cuore, le proibisce di danzare. Bertha è
ossessionata dalla leggenda delle Willi, fanciulle
amanti della danza, tradite dagli uomini e morte
prima delle nozze, che ogni notte tornano a vagare
nella foresta alla ricerca di esseri con cui poter
soddisfare il loro desiderio di danzare, inseguendo
cosi quel piacere che in vita non hanno potuto
godere pienamente. Bertha diffida istintivamente
di Loys e teme di vedere un giorno Giselle trasformata
in una Willi. In lontananza, il suono di un corno
annuncia l’arrivo di una battuta di caccia.
Sempre diffidente, Hilarion si aggira furtivamente
e osserva quanto Loys diventi inquieto e preoccupato.
Questo conferma i suoi sospetti. Al momento opportuno,
penetra dalla finestra in casa di Loys per cercarvi
una prova della sua identita. Trova una spada
di cui nota lo stemma. Se ne impadronisce e lascia
la casa di Loys. La partita di caccia arriva al
villaggio, guidata dal duca di Curlandia accompagnato
da sua figlia Bathilde e da numerosi dignitari,
che chiedono a Bertha di che rifocillarsi. I contadini
fanno onore a questa visita inaspettata preparando
un banchetto allietato dalle danze. Al termine
dei festeggiamenti i cacciatori si allontanano;
Bathilde desidera pero riposarsi un momento in
casa di Giselle. Ma presto, richiamati da Hilarion,
i cacciatori ritornano e Bathilde indica in Loys
il suo fidanzato Albrecht... Sconvolta, Giselle
sprofonda nella follia, il suo fragile cuore non
puo sopportare un tale tradimento... Muore fra
le braccia di Albrecht.
ATTO II
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Il
dolore di Giselle |
Mezzanotte, nella foresta.
Torturato dai rimorsi, Hilarion pensa a Giselle.
Avverte una presenza irreale, si spaventa e fugge...
Appare Myrtha, crea il cerchio magico, riunisce
le Willi nella radura e accoglie Giselle, che
ormai appartiene a quel mondo irreale. Scorgendo
in lontananza la figura di Hilarion, le Willi
si lanciano al suo inseguimento.
Pazzo di dolore, Albrecht vaga nella foresta...
Commossa dalla sua disperazione, Giselle gli appare
e, sperando di liberarlo dal peso dei rimorsi,
gli ricorda il funesto presagio della margherita,
il fiore cui avevano affidato il destino del loro
amore. All'avvicinarsi delle Willi, Giselle conduce
Albrecht lontano dalla radura.
Soggiogato dal fascino delle Willi, Hilarion danzera
fino allo sfinimento... fino alla morte. Dopo
Hilarion, tocca ad Albrecht appagare la loro passione.
Invano Giselle chiede loro di risparmiarlo. Di
fronte al loro rifiuto, danzera con lui e per
lui fino all'alba. Il potere delle Willi e le
loro ombre scompaiono con i primi raggi del sole...
Albrecht e vivo, ma resta solo.
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