Si rinnova e si rilancia la collaborazione tra l’Associazione CubAqui e l’Ambasciata di Cuba a Roma. Ad un anno dal riconoscimento ufficiale di CubAqui come Ufficio di tramite migratorio e notarile del Consolato di Cuba abilitato per tutto il sud d’Italia, la cooperazione tra la Sezione Consolare di Cuba a Roma e CubAqui a Bari, incassa e consolida gli obbiettivi raggiunti proiettandosi in futuri progetti.
Così, con contratto biennale, come si legge dagli atti legali, Natalino Fiore, presidente di CubAqui e il capo della Sezione Consolare dell’Ambasciata di Cuba a Roma, Barbara Nancy González Suárez, firmano e rinnovano la reciproca fiducia e mutua collaborazione al fine di sviluppare un servizio sempre più efficace e proficuo.
Il lavoro infatti svolto quest’anno da CubAqui come sezione distaccata dei servizi consolari, territorialmente più vicina alla comunità italo-cubana locale, ha permesso di fugare tutta una serie di perplessità, dubbi e timidezze che scoraggiavano italiani e cubani dall’intraprendere iniziative di inviti turistici, ricongiungimenti familiari, inviti per lavoro e comunque di unioni tra italiani e cubani favorendo una quantità di pratiche che altrimenti non avrebbero avuto corso. La lontananza geografica del consolato romano, l’impossibilità oggettiva dello stesso a soddisfare le innumerevoli e variegate richieste e la giustificata paura degli utenti di non riuscire ad ottenere gli specifici visti di ingresso per l’Italia per i loro invitati, causavano un sicuro deterrente ad intraprendere iniziative in merito.
Risultato? Un sensibile aumento della comunità italo-cubana nel sud Italia: più di 300 nuove unioni tra italiani e cubani di cui 40 matrimoni, 35 riunificazioni familiari; 25 contratti di lavoro.










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